Fiat, Uliano alla Fiom: “Meno opinionisti e più sindacalisti”

“Le 10 domande Fiom a Marchionne e ad Elkan sono la fine di chi non fa più sindacato”. Questo è il commento del segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, responsabile del settore auto, quando ha visto il volantino distribuito oggi dalla Fiom davanti ai cancelli della Fiat di Melfi. “Quando non contratti più per i lavoratori e le lavoratrici che dovresti rappresentare, quando nemmeno presenti più le piattaforme di richieste alle controparti, quando frequenti più gli studi televisivi e le sedi dei partiti che le fabbriche, quando fai più l’opinionista che il
sindacalista, allora ti rimangono solo le 10 domandine a John Elkan e a Marchionne. Fare sindacato è cosa ben più seria e più impegnativa di qualche domanda su un volantino. Significa fare accordi che impegnano le controparti e che cercano di dare risposte concrete ai lavoratori che rappresentiamo. La Fiom deve ritornare a fare sindacato, e questo lo si fa assumendosi responsabilità, sottoscrivendo prima gli accordi e poi impegnandosi con le altre organizzazioni sindacali a migliorare concretamente, e non a parole, le condizioni dei lavoratori. La sconfitta della strategia della Fiom di questi ultimi anni dovrebbe portare la stessa ad una seria verifica interna”.