Pcma, dalla Fiom le solite menzogne

magneti_marelli_ECUs_02_low“Sulla vertenza Pcma la Fiom scrive un sacco di fesserie”. È durissima la risposta della Fim Cisl Basilicata alla nota della Fiom che nei giorni scorsi ha criticato l’accordo siglato per il ricollocamento dei lavoratori della Pcma di Pisticci, azienda metalmeccanica del gruppo Magneti Marelli. “I fatti ci dicono che, contrariamente a quanto afferma il disinformato Giannella, che il 30 per cento dei dipendenti ha optato per il trasferimento nelle altre sedi produttive del gruppo e di conseguenza oggi sussistono le condizioni per prolungare la cassa integrazione straordinaria e scongiurare la sciagurata ipotesi dei licenziamenti e della mobilità per la restante parte degli esuberi. In particolare sono stati ricollocati dieci lavoratori presso lo stabilimento Pcma di Atessa, altri dieci nel sito di Melfi e cinque in quello di Tito, infine cinque sono stati assegnati allo stabilimento Magneti Marelli di Bari. Restano al momento da ricollocare una cinquantina di esuberi e per questo come Fim e Uilm abbiamo formalizzato una richiesta al ministero del Lavoro per il prolungamento di altri 12 mesi della cigs in modo da completare il piano di gestione degli esuberi che ha registrato un rallentamento per effetto della crisi persistente che sta interessando il settore automotive. Nel frattempo la ripresa degli investimenti da parte di Fiat e della stessa Magneti Marelli hanno aperto un’importante finestra di opportunità che è nostra intenzione cogliere fino in fondo per restituire a tutti un posto di lavoro. Questo dicono le carte e fa specie che la Fiom non le abbia lette. Con le invettive e la demagogia non si producono risultati e questo i lavoratori lo hanno compreso perfettamente”. La risposta dal ministero del Lavoro non si è fatta attendere. Le parti infatti sono state convocate per lunedì 14 ottobre per valutare la possibilità di prolungare il trattamento di cigs. Intanto, martedì prossimo si terrà un’assemblea dei lavoratori della Pcma a Pisticci Scalo.