Anche Tower riceve da Fiat la commessa per i futuri modelli suv. Ieri in Confindustria firmato l’accordo sulla cigs per ristrutturazione

È stato siglato ieri in Confindustria, a Potenza, l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione alla Tower Automotive Italy, azienda che opera nell’indotto Fiat di Melfi e che produrrà alcuni componenti per i nuovi modelli Suv, in codice Fiat 334 e Jeep 520. Il ciclo di cigs interesserà i 115 dipendenti dello stabilimento a rotazione dal 3 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014. Il ricorso alla cigs – ha spiegato l’azienda nel corso dell’incontro – si rende necessario per realizzare il piano di ristrutturazione che prevede investimenti per un importo di circa 6 milioni di euro e “importanti interventi strutturali sul fabbricato e l’installazione di nuovi macchinari e impianti”.

imageI sindacati hanno ottenuto garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali al termine della cigs. L’accordo sarà ratificato come di consueto nei prossimi giorni in Regione. Fim, Fiom, Uilm e Fismic e la Rsu dello stabilimento, pur esprimendo preoccupazione per l’impatto economico che il ricorso alla cigs, seppure a rotazione, determinerà sul reddito dei lavoratori, hanno espresso parere favorevole in quanto “la cassa integrazione straordinaria è lo strumento più idoneo in questa fase per la realizzazione del progetto di ristrutturazione”.

ottomanoCon Tower Automotive Italy salgono dunque a tre le aziende della componentistica (le altre sono Tiberina e Proma, tutte inquadrate nel consorzio Acm) che hanno già siglato i contratti di fornitura con Fiat per i nuovi modelli suv e avviato i relativi piani di ristrutturazione aziendale. Per la Fim Cisl erano presenti al tavolo Angelo Casorelli e Giovanni Ottomano del coordinamento Acm (nelle foto da sinistra a destra).