La Fim Cisl replica al San Carlo e conferma i numeri

IMAGE_FILE_332762 (1)“È stupefacente che un’azienda seria come il San Carlo dimentichi il suo ‘ruolo di mediazione’ e si sostituisca alla controparte sindacale, in questo caso la ditta aggiudicataria del bando Consip per la manutenzione degli impianti, la Manutencoop, per polemizzare con il sindacato con una ricostruzione dei fatti piuttosto lacunosa”. Così replica il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Salvatore Troiano (nella foto sotto), alla nota diffusa ieri dal San Carlo, ribadendo che gli addetti al servizio di esercizio e manutenzione degli impianti elettrici e speciali dei due nosocomi, il San Carlo di Potenza e il San Francesco da Paola di Pescopagano, erano 23 e non 16. Lo stesso San Carlo fa l’elenco dettagliato degli addetti, con relativa mansione, livello e orario contrattuale (40 ore per tutti) nell’allegato 1 del bando di gara diretto, poi annullato nel 2012 a seguito di una lunga controversia amministrativa.

troianoPer il segretario della Fim “i numeri sono dunque incontrovertibili e attaccarsi alla spending review non serve a giustificare il fatto che 6 lavoratori sono stati messi alla porta. Nessuno ha mai contestato il diritto-dovere del San Carlo di ottenere consistenti risparmi con il ricorso alla Consip, ma i risparmi non si possono fare sulla pelle dei lavoratori, per poi rivendicare addirittura che i posti di lavoro sono aumentati”.

Quanto al tavolo di concertazione, citato nella nota del San Carlo, Troiano precisa che “la Fim aveva comunicato la propria indisponibilità per effetto della concomitante riunione del proprio direttivo regionale a Melfi; indisponibilità che le controparti hanno ritenuto di non prendere in considerazione. Dunque, non si può sostenere, come fa il San Carlo, che la Fim abbia partecipato al tavolo per il semplice motivo che la Fim a quel tavolo non c’era, né avrebbe avallato le decisioni che ne sono scaturite. Pertanto, resta la nostra netta opposizione e la richiesta non negoziabile del mantenimento dei livelli occupazionali precedenti, nonché l’applicazione del contratto metalmeccanico”.

Troiano informa infine che, in attesa che il governo regionale convochi le parti, la vertenza sarà posta all’attenzione del ministero del Lavoro per gli opportuni provvedimenti.