Telespazio-eGeos, proclamato lo stato di agitazione

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Si è svolta nei giorni scorsi al Cento Spaziale di Matera un’assemblea dei lavoratori Telespazio-eGeos in seguito alle azioni unilaterali compiute dall’azienda nelle ultime settimane nei vari centri italiani. L’assemblea ha proclamato lo stato di agitazione e ha espresso forte preoccupazione per le decisioni assunte nello specifico per i siti di Roma, Matera, Scanzano (PA), Fucino (AQ), Lario (CO) e Napoli e per le incertezze circa i trasferimenti economici verso l’Agenzia Spaziale Italiana per il programma Cosmo di seconda generazione, criticità che hanno dirette ricadute sul settore industriale (Thales) e dei servizi (Telespazio-eGeos). Non è escluso il ricorso a possibili forme di lotta e mobilitazione.

Per quanto riguarda eGeos l’azienda ha confermato di non voler procedere alla stabilizzazione di contratti atipici in scadenza sia nella sede di Roma che in quella di Matera. Ha inoltre precisato che il blocco delle assunzioni durerà fino a 2019, dichiarazione che le organizzazioni sindacali ritengono insostenibile in mancanza di piani industriali enunciati. I lavoratori eGeos di Roma hanno proclamato 2 ore di sciopero e manifestato nella mattinata di ieri davanti ai tornelli d’ingresso.

Nel sito siciliano di Scanzano il 22 ottobre non è stato raggiunto l’accordo sulla Cigs e l’azienda ha dichiarato di non potersi impegnare da qui a tre mesi a presentare il piano di ricollocamento del personale presso altre sedi, come richiesto dalle organizzazioni sindacali. Nella stazione è attivo lo stato di agitazione, con il blocco delle prestazioni straordinarie, della reperibilità e delle ore viaggio. Per quanto riguarda il sito di Fucino, dopo il rigetto da parte dei sindacati della proposta di riduzione del numero dei turnisti nell’attività Ncc, Telespazio ha proceduto unilateralmente allo spostamento dei turnisti. Da alcuni giorni è stato proclamato lo stato di agitazione.

A Lario l’azienda ha informato le Rsu di voler rapidamente concentrare in un unico turno (sala unica) tutte le attività della sede. Alle richieste di chiarimento delle rappresentanze sindacali circa le prospettive della stazione, Telespazio ha confermato la volontà di voler procedere rapidamente senza chiarimenti. E per finire Napoli, dove dopo mesi di latitanza nell’individuare strategie di valorizzazione delle alte professionalità e delle specificità della sede, l’azienda appare determinata a perseguire la chiusura del sito proponendo lo spostamento del personale nella sede di Roma.