Fim, con Marco Bentivogli al via il sindacato 2.0

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Al via il sindacato 2.0 di Bentivogli. Titola così Enrico Marro la sua rubrica Diario Sindacale in cui traccia il profilo del prossimo segretario generale della Fim Cisl: un giovane di 44 anni, Marco Bentivogli che sarà eletto giovedì segretario generale della Fim. Prenderà il posto di Beppe Farina, 60 anni, promosso alla segreteria confederale della Cisl. “Bentivogli ha respirato sindacato fin da bambino (è figlio di Franco, segretario della stessa Fim negli anni Settanta) ma è sostenitore di una riforma radicale delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori: «Bisogna cambiare i riti, le forme, le modalità del sindacato. Ma cambiare passo sul serio, rispetto a un modello organizzativo che è la brutta copia di quello degli anni Settanta e che per questo lascia troppi buchi nella capacità di rappresentare tutto il mondo del lavoro. Oggi solo un giovane su 10 lavoratori è iscritto al sindacato confederale, è un dato che ci impone di ripartire da loro”.

Più renziano o più landiniano? Né l`uno né l`altro. Bentivogli ritiene che la Cisl debba accelerare il processo di riorganizzazione già impostato con l`accorpamento delle categorie e la valorizzazione del territorio. Nel suo percorso c`è l`unificazione, in primavera, con la Femca (chimici, tessili, energia) dal quale nascerà la federazione dell`industria con più di 350 mila iscritti. Parla di “sindacato 2.0 che metta insieme i valori migliori e la tecnologia” e di un mondo del lavoro “sempre più plurale”, ma, a differenza del leader della Fiom Maurizio Landini, diffida delle primarie per la selezione dei gruppi dirigenti: “Non mi spaventano, ma hanno grandi controindicazioni. Le primarie le utilizzano nel sindacato americano ma hanno favorito l`emergere di sindacalisti vicini a lobby esterne. Noi invece dobbiamo valorizzare le risorse interne, in particolare i nostri quadri giovaninei luoghi di lavoro”.