Fca, Melfi riparte e arrivano pure nuove assunzioni

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10403999_668541566595769_7749389425038720902_oFca assumerà nei prossimi tre mesi 1.500 nuovi lavoratori alla Sata di Melfi dove si producono i nuovi modelli Jeep Renegade e Fiat 500X. Sarebbe proprio l’ottimo andamento di mercato dei nuovi prodotti ad aver convinto Marchionne a procedere a nuove assunzioni. Fca ha inoltre annunciato ai sindacati la chiusura della Cigs, con il rientro immediato al lavoro di tutti i 5.418 dipendenti dello stabilimento lucano. Per il segretario generale della Fim Cisl nazionale, Marco Bentivogli, “questo è il risultato delle scelte che abbiamo fatto. Smentiti quanti in questi mesi hanno teorizzato che il gruppo Fca aveva abbandonato il nostro Paese. I risultati di oggi sono riconducibili unicamente alla nostra azione sindacale, che ha saputo assumersi anche scelte difficili, ma necessarie a dare prospettive industriali e occupazionali. Questo è il nostro Job Act e assisteremo presto a positivi risultati occupazionali anche negli altri stabilimenti come Cassino e Mirafiori. Ora ci aspettiamo che i mezzi d’informazione abbiano il coraggio di riesaminare i giudizi avventati e la disinformazione dilagante completamente slegata dalla realtà”.

DSCN2069-620x400Positivo anche il commento di Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim, responsabile dei rapporti con Fiat Chrysler. “Gli accordi sindacali che abbiamo fatto in Fiat, contrastati da Fiom e da una certa politica, stanno dando i risultati su cui puntavamo. Ad un anno dagli investimenti fatti sullo stabilimento lucano che hanno visto la partenza della produzione della Jeep Renegade e la 500X, oggi non solo tutti i lavoratori rientrano dalla Cassa Integrazione, ma si procederà con un incremento occupazionale di circa 1500 lavoratori, di cui circa 1000 nuovi assunti nell’arco di tre mesi. Questo conferma le nostre scelte tutte sindacali che hanno mantenuto i livelli occupazionali in una forte situazione di crisi e hanno portato il gruppo Fca ad investire 1 miliardo di euro nello stabilimento di Melfi e altri 8 miliardi negli altri stabilimenti italiani, di cui 2 miliardi già attuati e 6 miliardi nei prossimi 3 anni. Ci aspettiamo che in questo Paese tutti sappiano riconoscere e valorizzare le scelte che il nostro sindacato ha fatto”.

1039756_4758996824370_907642257_oPer il neo eletto segretario generale della Fim lucana, Gerardo Evangelista, “la notizia dei 1.500 nuovi occupati alla Fiat di Melfi mette a tacere definitivamente il variegato mondo dei disfattisti che avevano scommesso sul fallimento degli accordi siglati con grande coraggio dai sindacati metalmeccanici. L’ottima accoglienza riservata ai nuovi modelli di Fiat Chrsylser prodotti a Melfi conferma la riconquistata centralità della fabbrica lucana nello scacchiere internazionale del gruppo, centralità che fa ben sperare per un futuro sempre più solido. Fca è l’unica grande realtà industriale che ha fatto investimenti nell’ordine di miliardi di euro per rilanciare lo stile italiano nel mondo e il nostro auspicio è che continui ad investire anche nelle altre fabbriche del gruppo”.

faloxIl segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, commenta favorevolmente la notizia delle 1.500 assunzioni alla Sata di Melfi. “È un risultato straordinario che va nella direzione auspicata dalla Cisl quando firmare accordi sindacali con Marchionne era impopolare. Senza la testardaggine della Fim e della Cisl e senza gli accordi che hanno permesso a Fiat di investire sulla ristrutturazione della Sata un miliardo di euro – continua il dirigente sindacale della Cisl – si sarebbe realizzata la profezia dell’ad di Fca quando disse che senza i nuovi modelli per Melfi non ci sarebbe stato nulla da fare. Oggi i gufi che in questi anni hanno cavalcato la cultura della conservazione dovrebbero fare penitenza e ammettere di aver sbagliato”, conclude Falotico.