Fca Melfi, Evangelista: “Si può arrivare a 8 mila addetti”

DSC_0941Il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, accoglie positivamente la notizia che lunedì prossimo altri 240 giovani prenderanno servizio alla Sata di Melfi. “È la conferma che a Melfi si sta facendo un grande lavoro e che le polemiche costruite sul nulla hanno le gambe corte”, è il commento a caldo di Evangelista. “La verità sta nei numeri di mercato che stanno premiando la qualità e la tecnologia delle vetture made in Basilicata”, continua il sindacalista, sottolineando che “che si stanno creando le condizioni per aumentare ancora di più l’occupazione e arrivare a quota 8 mila addetti. In tutta Europa non ci sono stabilmenti automobilistici grandi quanto la Sata o che abbiano aumentato l’occupazione di oltre il 20 per cento come sta accadendo a Melfi”.

“Dopo un lungo periodo di cassa integrazione – prosegue il segretario della Fim lucana – possiamo parlare di assunzioni solo grazie agli accordi fatti, agli investimenti dell’azienda, all’impegno che stanno mettendo i lavoratori e al fatto che i due modelli prodotti a Melfi, specialmente la Jeep Renegade, sono rischiestissime sul mercato. Bisogna capire che una fabbrica nasce e si rigenera se ci sono le condizioni, e oggi la sfida è partire all’attacco per accredire il mercato, ma senza dimenticare salario, condizioni di lavoro, sicurezza e occupazione. L’accordo sperimentale con Fca nasce dalla forte richiesta di Jeep e dalla necessità di riempire le navi per il mercato americano. A maggio verificheremo la possibilità di ulteriori miglioramenti all’organizzazione del lavoro, ma – avverte Evangelista – solo con un sindacato unito che mira al progresso della sua terra si potrà trovare un connubio migliore con Fca che porti più benefici ai lavoratori”.

“La Fim lucana – continua Evangelista – è pronta a raccogliere la sfida lanciata da Marchionne di aumentare ulteriormente l’occupazione e vigilerà affinché le promesse diventino realtà per i tanti giovani che sono senza lavoro in una regione martoriata dalla disoccupazione di massa”. Per Evangelista torna infine sulle polemiche dei giorni scorsi sulle dimissioni di alcuni neoassunti. “La realtà dei fatti è che i giovani del Sud sono responsabili e non aspettano altro che l’occasione per mettersi in discussione”.

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