Fca, Evangelista: “Stabilizzazione assunzioni segnale positivo”

gerardo_evangelista_fim1.550 nuove assunzioni confermate a tempo indeterminato, altre 250 assunzioni da giugno e 350 entro dicembre, entro la fine dell’anno con ogni probabilità 400 nuovi assunti anche nell’indotto. È quanto emerso nella tarda mattinata durante il tavolo a Torino per il rinnovo del contratto nazionale Fca e Cnhi. Per il segretario della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, “si tratta della conferma degli impegni assunti nei mesi scorsi, resi possibili anche dalla ripresa degli altri stabilimenti del gruppo e il conseguente progressivo riassorbimento dei cassintegrati e dei trasfertisti”. Domani, intanto, è in programma a Melfi un incontro tra azienda e sindacati per fare la prevista verifica dell’accordo sui venti turni. “Faremo una verifica sostanziale dell’accordo con l’obiettivo di individuare dei miglioramenti – anticipa Evangelista – ovviamente parleremo anche delle ultime assunzioni, dei tempi per l’ingresso di nuovi lavoratori, dei carichi di lavoro e del piano ferie”.

16178396954_90266e1618_b-620x400“La conferma della stabilizzazione di 1.550 assunzioni a Melfi e le oltre 1.000 nuove assunzioni annunciate nel gruppo a stabilizzazione dei volumi produttivi entro fine anno, confermano per l’ennesima volta la bontà degli accordi sottoscritti e mettono a tacere tutte le strumentalizzazioni sugli accordi”. Lo ha detto oggi il segretario nazionale Ferdinando Uliano a margine del negoziato in corso a Torino sul rinnovo del contratto nazionale Fca e Cnhi.

DSC_0935“L’annuncio delle nuove assunzioni che si aggiungono a quelle annunciate nei mesi scorsi a Melfi, sono una notizia straordinaria frutto dell’aver ricreato le condizioni per tornare ad investire attraverso gli accordi sindacali firmati nel gruppo Fca”. È quanto dichiara in una nota il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli. “Il dato del settore automotive è quello che ha consentito di guidare la ripresa della produzione industriale e dell’aumento di occupazione registrato dai recenti dati Istat. Di fronte alle buone notizie ci auguriamo che si superino i due tradizionali atteggiamenti tipici italiani: il primo di coloro che sono stati a guardare e ora si cercano di accaparrare i meriti, il secondo di chi ha ostacolato in tutti i modi accordi e investimenti e ora fa di tutto per nascondere queste buone notizie”.

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