Firema, Fim Cisl: accordo al Mise apre nuove prospettive

Siglato oggi al Mise, alla presenza del ministro Federica Guidi, l’accordo con i sindacati per il passaggio di proprietà di Firema alla joint venture tra il gruppo indiano Titagarh (90%) e l’italiana Adler (10%) che sarà perfezionato giovedì prossimo. Ora l’accordo passa al vaglio dei lavoratori con un referendum. L’intesa chiude di fatto il lungo purgatorio dell’ammnistrazione controllata e avvia il rilancio dell’azienda. La Titagarh è leader sul mercato asiatico e ha già una presenza significativa in Europa con il suo insediamento produttivo in Francia. Al termine dell’incontro il ministro Guidi ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta e per la salvaguardia di molti posti di lavoro e ha auspicato che la nuova realtà industriale possa affermarsi ancora di più sui mercati internazionali. Il ministro Guidi ha anche annunciato che il governo continuerà a monitorare l’accordo raggiunto.

IMG_1626Il segretario regionale della Fim Cisl, Salvatore Troiano, al termine del tavolo al Mise sulla vertenza Firema ha detto che “l’accordo raggiunto con la nuova società acquirente è un passo avanti importante se consideriamo che fino a una decina di giorni fa il futuro di Firema era a tinte fosche, si può dire che abbiamo letteramente ripreso l’azienda per i capelli grazie al notevole sforzo messo in campo dalle parti. Per quanto ci riguarda la cosa importante era individuare un soggetto con un know how forte nel settore ferroviario in grado di assicurare le dovute garanzie industriali e restituire una prospettiva ai lavoratori. Oggi inizia un percorso che andrà seguito e monitorato passo dopo passo nei prossimi mesi”.

evangelista_congresso_femcaLunedì mattina, alle 9, si terrà l’assemblea con i lavoratori di Tito che avranno l’ultima voce in capitolo sull’accordo. Soddisfazione è stata espressa anche dal segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista. “Oggi è un buongiorno perché con il contributo e la buona volontà di tutti siamo riusciti a salvare un pezzo importante della nostra industria. La Basilicata tornerà a crescere – ha aggiunto Evangelista – se l’industria, non solo Fiat, tornerà a produrre ricchezza e lavoro e a trainare la regione fuori dalla crisi”.

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