Fca Melfi, stabilizzati dopo sei mesi i primi 1.481 neoassunti

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È stato siglato oggi l’accordo per la stabilizzazione dei primi 1.481 neoassunti della Fca Melfi. Lo ha reso noto nel pomeriggio il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano. L’accordo prevede la trasformazione di 1.481 contratti in somministrazione in altrettanti contratti a tempo indeterminato dal 1° agosto. È la prima volta che Fiat stabilizza un numero così altro di nuovi ingressi dopo massimo 6 mesi. 16178396954_90266e1618_b-620x400“Questo è il risultato della nostra azione sindacale partita nel 2012 con l’accordo sugli investimenti e proseguita il febbraio scorso con l’accordo sui turni”, ha rivendicato Uliano, annunciando che entro la fine del 2015 “saremo impegnati a procedere alle conferme anche degli altri 600 lavoratori di Melfi in somministrazione che da giugno a settembre stanno entrando nello stabilimento. Analogo impegno riguarderà la conferma di gran parte degli ingressi somministrati che sono entrati negli altri stabilimenti di Fca e Magneti Marelli per rispondere alla crescita dei volume produttivi. Gli investimenti e l’occupazione insieme ai vantaggi contributivi introdotti con il jobs act devono portare ad una stabilizzazione ed una trasformazione con contratti a tempo indeterminato. La portata di queste nuove assunzioni e questi fatti
cancellano tutte le sterili polemiche fatte dalla Fiom in questi giorni”.

gerardo_evangelista_fimAnche per il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, “la conferma del piano di assunzioni alla Fca Melfi è una notizia positiva per tutta la Basilicata. La trasformazione di un primo blocco di quasi 1.500 contratti in somministrazione in altrettanti contratti a tempo indeterminato, oltre che un caso più unico che raro in una regione notoriamente assai avara di opportunità occupazionali, è il riconoscimento del grande lavoro che questi ragazzi hanno fatto in questi mesi con impegno e dedizione. Dispiace per chi non avrà la possibilità di proseguire questa esperienza – ha aggiunto il sindacalista della Fim – ma bisogna anche dire che siamo nei limiti di un fisiologico turn-over. Alle polemiche e alle strumentalizzazioni – ha concluso Evangelista – preferiamo rispondere con i fatti e con gli accordi che oggi consentono a circa 2 mila nuovi occupati di coltivare la speranza per un futuro migliore senza dover lasciare la propria terra”.

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