Industria, Basilicata ha risorse per futuro di lavoro e sviluppo

Questa mattina a Melfi si è riunito il consiglio generale della Fim Cisl Basilicata per fare un esame della situazione nelle principali aziende metalmeccaniche della regione. In attesa di un primo confronto tra Fca e il comitato esecutivo , convocato per il primo pomeriggio di oggi, il segretario generale Gerardo Evangelista, in apertura dei lavori ha ribadito la sua fiducia nel nuovo piano industriale: “L’annuncio di John Elkann sulla volontà di Fca di lanciare una famiglia 500 con motori ibridi ed elettrici e i progetti in corso con Google sulle auto a guida autonoma – ha detto il sindacalista – vanno nella direzione da noi più volte auspicata, ovvero auto ecologiche e tecnologiche. Binomio che è alla base anche del rilancio produttivo di Melfi. Certo, ora non mancano le insidie, specialmente per le aziende dell’indotto. Il ricorso ai contratti di solidarietà attesta le difficoltà del momento, la preoccupazione c’è e si percepisce tra i lavoratori ma senza allarmismo”, ha aggiunto Evangelista, sottolineando che “ora bisogna affrontare questo delicato momento con senso di responsabilità e fiducia nel futuro”.

Il resto del comparto metalmeccanico lucano presenta, secondo il sindacato metalmeccanico della Cisl, un quadro molto frastagliato, con aziende come Ferrosud che vivono da tempo una situazione di forte incertezza e altre come Italtractor, Telespazio e Smart P@per che si confermano realtà competitive e in crescita. Per Evangelista “il rilancio del comparto metalmeccanico passa per nuove politiche industriali in grado di rafforzare la competitività del tessuto produttivo esistente e di attrarre nuovi investimenti in aree come Tito o la Valbasento che attendono da anni progetti seri e concreti di reindustrializzazione. Le potenzialità ci sono e Melfi lo dimostra, ora si tratta di fare il salto di qualità attraverso un lavoro sinergico tra politica e sindacato per affrontare e risolvere le problematiche del territorio, delle infrastrutture e dei servizi”.

“La forza della nostra regione – ha aggiunto il segretario della Fim – non è solo il petrolio, ma anche le sue risorse umane, in particolare i tanti giovani diplomati e laureati che oggi faticano a trovare sbocchi e sono costretti a emigrare. Bisogna continuare la sfida di un Sud che ha dimostrato di saper fare industria di qualità. Per la Basilicata ci sarà una doppia sfida parallela: Melfi capitale dell’automobile e Matera capitale europea della cultura 2019 sono i biglietti da visita di una regione che con i suoi prodotti e le sue bellezze è sempre più conosciuta e apprezzata nel mondo. È su queste basi – ha concluso il segretario della Fim Cisl – che la Basilicata può costruire il suo futuro di lavoro e sviluppo”.

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