Magneti Marelli, Fim: con Calsonic nasce colosso mondiale dell’automotive

Marco Bentivogli, leader della Fim Cisl

La notizia della vendita di Magneti Marelli era da tempo nell’aria. La nuova società risultante da Magneti Marelli e Calsonic è una notizia importante perché consente di crescere e raddoppiare l’economia di scala di Magneti Marelli fino a 15,2 miliardi di dollari. Per diversi anni, almeno cinque, manterrà la nuova società come fornitore e la sede a Corbetta (MI) che resterà l’head quarter del Gruppo per l’Europa. importante in questo senso la garanzia su tutta l’occupazione attuale localizzata nel nostro Paese”. Lo ha detto stamane il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, aggiungendo che “nel processo di consolidamento dei player dell’auto anche la supply chain è dentro lo stesso percorso e la nuova società costituirà il settimo produttore mondiale di componentistica auto. Solo il settore della plastica sarà escluso dall’operazione per rientrare nel perimetro di Fca”.

Magneti Marelli è una multinazionale specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per il mondo automotive. Dà lavoro a 43 mila persone. Con 7,9 miliardi di euro di fatturato nel 2016, 86 unità produttive e 12 centri di ricerca e sviluppo in 19 paesi, è una delle realtà industriali più importanti e avanzate a livello globale. 

“Calsonic non è presente in Europa e Magneti Marelli non è presente in Giappone e ciò rappresenterà un’occasione di crescita e consolidamento senza sovrapposizioni produttive e occupazionali”, ha aggiunto Bentivogli.  “L’accordo prevede la salvaguardia integrale della forza lavoro su cui vigileremo affinché l’operazione sia una grande occasione di crescita”, ha concluso il leader della Fim.

“Dalle prime informazioni che abbiamo – ha aggiunto Ferdinando Uliano, segretario nazionale con delega all’industria automotive – si tratta di una operazione che ha al centro le garanzie occupazionale ed è di prospettiva per gli stabilimenti italiani. La società Calsonic Kansei è principalmente presente sul territorio giapponese e in Asia con produzioni complementari a quelle di Magneti Marelli e questo rappresenta certamente un elemento di sicurezza. Sarà nostro compito verificare concretamente i dettagli dell’operazione in modo da avere tutte le garanzie per i lavoratori di Magneti Marelli”.

Ferdinando Uliano, nella segreteria nazionale della Fim Cisl si occupa dei rapporti con l’industria automotive

“Come Fim-Cisl avevamo sempre espresso la nostra preferenza verso ipotesi di spin-off dentro il perimetro Exor oppure, nel caso di vendita, era per noi indispensabile optare per soluzioni che garantissero una valorizzazione del patrimonio industriale e occupazionale in una prospettiva positiva per il futuro.  L’operazione di vendita con la Giapponese Calsonic Kansei – secondo Uliano – va nella direzione che auspicavamo, non è una ‘vendita spezzatino’, ma costruisce uno dei più importanti gruppi della componentistica del settore, un vero e proprio colosso del settore auto con un fatturato di 17 miliardi e oltre 65.000 dipendenti. Un gruppo con una sua autonomia in grado di offrire a tutte le case automobilistiche prodotti che si collocano dentro il cambiamento e l’innovazione delle macchine del futuro, dai sistemi di controllo, sistemi d’illuminazione, alla connettività, fino alla guida autonoma”.

“Ora ci aspettiamo in tempi brevi la convocazione dell’incontro sindacale che abbiamo già richiesto nei giorni scorsi all’ad di Fca e al responsabile di Emea, che dovrà avere al centro, oltre che alla situazione complessiva di Fca, anche la conoscenza dei dettagli dell’operazione e le garanzie occupazionali e di prospettiva degli stabilimenti di Magneti Marelli”, ha concluso Uliano.

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