Rinnovo Ccsl Fca, parte il confronto

Inizia una settimana importante per il futuro dell’industria automobilistica italiana. Domani a Torino parte il negoziato con Fca, Cnh Industrial e Ferrari per il rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl), in scadenza a fine anno, mentre cresce l’attesa per il vertice del 29 sul piano industriale con l’ad Manley. Un doppio appuntamento che nasce all’insegna della massima sinergia tra le forze sindacali e di una leale collaborazione con la controparte. In tutta Italia sono circa 90 mila i lavoratori interessati al rinnovo del contratto, di cui 7.400 impegnati nello stabilimento di Melfi. Si tratta del terzo rinnovo dal 2010. Al tavolo dell’Unione industriali siederanno domani le delegazioni di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf di tutti gli stabilimenti italiani del gruppo.

In concomitanza con l’avvio delle trattative i sindacati metalmeccanici terranno un volantinaggio per illustrare ai lavoratori di Melfi le proposte contenute nella piattaforma e il documento finale approvato nell’ultima riunione della Rsa. Il volantinaggio inizierà alle 13:15 per i lavoratori del primo e del secondo turno (squadre D e B) per continuare in serata alle 21:15 in concomitanza con l’inizio del terzo turno (squadra A). La distribuzione terminerà il 28 novembre con il secondo turno (squadra C) dalle 13:15 alle ore 14.

“In una fase complessa di profonde trasformazioni e anche di oggettive incertezze”, spiegano in una nota i sindacati, l’obiettivo è quello di “completare, rafforzare e migliorare il percorso avviato otto anni or sono con gli accordi sindacali su investimenti e occupazione per gli stabilimenti italiani e con la prima sottoscrizione del Ccsl e la conseguente distribuzione di aumenti salariali per i lavoratori”.

Una delegazione della Fim Cisl Basilicata, capitanata dal segretario generale Gerardo Evangelista, parteciperà domani a Torino, all’Unione industriali, al tavolo inaugurale del confronto con Fca, Cnhi e Ferrari per il rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro. “Si tratta del terzo rinnovo contrattuale dal 2010 – spiega Evangelista – e cade, come allora, in una fase di transizione e a cavallo di un piano industriale che deve assicurare investimenti e lavoro anche per Melfi dentro un equilibrio nazionale. Si parte da una piattaforma responsabile e sostenibile – continua il leader della Fim lucana – che deve tradurre in miglioramenti salariali e normativi il fondamentale contributo dato dai lavoratori nei vari stabilimenti italiani del gruppo”.

“Ovviamente la nostra attenzione è rivolta anche all’incontro del 29 quando l’ad Manley comunicherà le allocazioni delle nuove produzioni annunciate lo scorso 1° giugno. Siamo fiduciosi per il futuro di Melfi ma anche consapevoli del fatto che serve l’impegno di tutti per traghettare la fabbrica lucana in una nuova era industriale, fatta di prodotti di alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale. L’esperienza maturata con i suv 500X e Renegade – conclude Evangelista – è il biglietto da visita di una fabbrica che ha dimostrato di saper fare automobili di qualità per tutto il mondo”.

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