Coronavirus, Evangelista: “Diritto alla salute fondamentale, serve impegno su trasporti e ammortizzatori sociali”

“La scelta di Fca di allineare l’organizzazione del lavoro alle ultime disposizioni del governo contro la diffusione del coronavirus è coerente con quanto avevamo chiesto all’azienda per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sulle linee produttive e negli spazi comuni”. Questo il commento del segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, alla decisione di Fca di fermare la produzione nello stabilimento di Melfi dalle 6 di giovedì 12 marzo alle 6 di lunedì 16 marzo. I dettagli delle modifiche organizzative e produttive saranno illustrate alle rappresentanze sindacali in un incontro che si terrà venerdì prossimo in azienda.

Per il segretario della Fim “questa scelta rende ancora più stringenti i protocolli di sicurezza già adottati nelle scorse settimane, ma questo non basta perché permane un problema per quanto riguarda i trasporti. Sollecitiamo la Regione e le due Province a mettere in atto uno controllo straordinario sui servizi di autobus che dai vari centri della regione vanno verso il polo di San Nicola di Melfi in maniera tale da garantire la sicurezza di chi raggiunge il posto di lavoro. Ad Fca chiediamo di mettere in atto tutte le misure necessarie affinché si possa garantire la salute dei lavoratori. Solo rispettando le prescrizioni indicate dal governo potremo fare una seria prevenzione del contagio. Allo stesso tempo ci aspettiamo dal governo nazionale un segnale importante sugli ammortizzatori sociali a copertura dei fermi produttivi direttamente riconducibili all’emergenza sanitaria”.

“È uno sforzo – rimarca Evangelista – che va condotto sia dentro le fabbriche, con un protocollo unico che riguardi anche le aziende dell’indotto, sia fuori dalle fabbriche con un’azione convergente delle istituzioni locali. Per la Fim Cisl viene prima di tutto la salute, per questo continueremo a vigilare sulla osservanza dei decreti, degli obblighi di legge e sulle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, conclude il segretario della Fim.